La montagna : un misto di piaceri

racconto reale e non di fantasia

la montagna , un misto di piaceri


 

Il nostro obiettivo era di trascorrere una giornata intera di sesso.

Una giornata dove la provocazione , i giochi la facessero da padrona per giungere alla fine a godere tantissimo.
Volevamo giocare in un giorno lavorativo in modo da essere certi che non ci fosse gente nel luogo scelto e volevamo creare un “ambiente” , un’atmosfera eccitante un po’ come quando si dice : “c’è tanta nebbia che la tagli con un coltello”.
Volevamo costruire un’ eccitazione crescente , partendo dall’incontro conoscitivo e continuando nei giorni che separavano la nostra “giornata” particolare.
Lo scenario doveva essere la natura , quei boschi che conosciamo e che ci hanno visto gia’ giocare da soli o con mini gang e che tante foto ci hanno fatto scattare.
Stavolta volevamo giocare con una coppia che condividesse in pieno la nostra passione per l’abbigliamento sexy , per l’esibizionismo inteso come il mostrare le lei in abiti eleganti ma sexy, dove ogni particolare fosse curato e mirato a che le lei non facesse passassero inosservate.
Pubblicammo un last in un sito dove era possibile dilungarsi nella descrizione di cosa cercavamo ed aspettammo .
Una valanga di singoli e tre coppie. Una sola aveva un annuncio che c’intrigava e mostrava foto di lei all’aperto in pose ed abbigliamenti a noi graditi.
Ci fu uno scambio di mail per descrivere meglio cosa volevamo realizzare e per accertarci che fosse condiviso e che la coppia avesse un certo “corredo” visto che prevedevamo cambi d’abiti e foto da fare alle lei .
Man mano che ci si scriveva si creava l’humus giusto , ognuno di noi 4 arricchiva il progetto , portiamoci questa gonna piuttosto che un vestitino cosi’ , le donne la facevano da padrona fino a decidere l’incontro conoscitivo con l’intento d’andare in giro e cercare qualche capo particolare da misurare e magari farsi guardare.
Deciso ed aggiudicato! Venerdi’ , primissimo pomeriggio, centro commerciale , le lei si accordano su come vestirsi e noi maschietti pregustavamo la visione di due lei “scatenate”.
Appuntamento nel parcheggio e , quando lino (il lui dell’altra coppia) ci chiamo’ per chiederci dove parcheggiare lanciai l’idea che , nello scendere le lei si “esibissero” in un “aggiustarsi le calze “ che avesse come obiettivo l’offrire spettacolo piacevole a chi fosse in zona. Proposta subito accettata , parcheggiammo vicini ed all’uscita le lei da grandi “attrici”( due gusti is meglio che one ) si esibirono con molta calma e ne godettero la guardia giurata che era di ronda ed un gruppo di signori che erano arrivati li’ per parcheggiare.
Decidemmo per un giro dei negozi , prima del caffe’ in modo che le lei cercassero qualcosa altro d’aggiungere al “corredo”.
Non c’era moltissima gente nell’orario scelto ma , in compenso , c’erano molti uomini giunti li per il caffè od il pranzo di mezzogiorno (la scelta era stava fatta con questo preciso obiettivo) .
Misurarono diverse cose (anche se alla fine comprarono solo due mini molto corte di quelle plissettate , delle calze per reggicalze e 2 guepiere , una a testa) .
Entravano in due in camerino e lasciano sempre un generoso spiraglio aperto , noi ci mettevamo distanti in modo da dare l’impressione che fossero da sole.Le due poi , approfittando degli specchi esterni , uscivano dai camerini con la scusa di guardare come stavano ma , in realta’ per farsi guardare non senza , con malizia, qualche manovra che poteva sembrare “maldestra” volta a far vedere le parti intime che , entrambi mostravano senza indumenti (la mia lei è senza mutandine 365 giorni all’anno , l’altra che in origine aveva un perizoma lo tolse per fare “compagnia “ alla mia).
Da lontano noi scambiavamo occhiate e ci fingevamo singoli eccitati dallo spettacolo e vedevamo che alcuni si attardavano nei pressi delle fessure lasciate aperte nel camerino e in un paio d’occasione potemmo vedere , non solo noi , baci appassionati tra le lei e carezze intime prolungate.
Andammo a sederci al bar e cominciammo a parlare del nostro progetto , la temperatura cominciava a salire ma , come d’accordo, frenammo per poi vederci il lunedi’ mattino.
Sabato e domenica trascorsero con diverse telefonate tra noi 4 e con la voglia di vedersi che cresceva sempre di piu’.
Organizzammo di portare qualcosa da “sgranocchiare” durante la permanenza nel bosco.
Lunedi’ mattina , finalmente arriva , ed alle 7,00 lino mi chiama e mi dice :” siamo fuori al cancello del tuo parco” , avevamo progettato di andare con la nostra auto ed appena arrivati fuori dal cancello le due lei si salutarono con un calore che non si puo’ descrivere. Noi ci guardammo pregustando una “gustosa giornata” .
Passarono delle auto a cui non sfuggi’ di vedere , di buon ora, due lei in minigonna , tacchi molto alti , calze nere (in giugno) , e camicette leggere e generosamente sbottonate .
Tutto era perfetto , trasbordo di bagagli sulla nostra auto (anche loro avevano un trolley al seguito) e si parte.
Le lei sedute dietro pronte ad offrire a camionisti , in autostrada , la visone di due lei che si baciano e si toccano.
In autostrada ci fermiamo subito in un autogrill per il caffe’ e le due “vacche” , in perfetta sintonia fecero la loro porca figura , abbassandosi per cercare una cosa sullo scaffale piu’ in basso offrirono lo spettacolo della loro fica a dei camionisti che di certo , avremmo trovato per strada dopo.
Una volta usciti , facemmo un giro nell’area dei camionisti giusto per farci vedere ed attirare l’attenzione su di noi ( o meglio su di loro).
Ci avviammo e loro aprirono le camicette e cominciarono a leccarsi le tette , i primi camion che videro iniziarono un “tam-tam” via radio con i colleghi e noi potevamo vedere che chi era avanti attendeva impaziente il nostro arrivo guardando continuamente dallo specchietto.
Le signore decisero di cambiare posizione la mia lei si distese appoggiando le gambe oscenamente aperte sul sediolino del passeggero e sulla parte posteriore del loro pronta a farsi leccare e venire in bocca alla moglie di lino.
La moglie di lino mettendosi con la testa tra le cosce della mia aveva, ovviamente , alzato tutta la gonna e messo in mostra lo splendido culo.
Ci fu un ‘apoteosi di lampeggiamenti e suonate di clacson , la mia lei comincio’ a gemere in maniera forte ed io aprii i finestrini in modo da far sentire ai camionisti come veniva .
I camionisti , dal canto loro, generosamente apprezzavano :
troie , zoccole puttane vi sfonderei il culo etc. i complimenti piu’ gentili
poi quando arrivavano all’altezza del nostro finestrino ci facevano i complimenti per avere al seguito due vacche simili ed offrendosi per scopare le signore ma noi , ringraziando , facevamo notare che gia’ 2 cazzi l’avevano. Qualcuno , addirittura ci lancio un biglietto con il numero di cell nel caso avessimo cambiato idea.
In questo frangente , lino mi chiese se poteva toccare e baciare i piedi della mia compagna ebbe il mio totale permesso ed anche io mi soffermai a toccare ,di tanto in tanto, i piedi della mia lei.
Arrivati nei pressi dell’uscita le due lei si ricomposero , si fa per dire , e sedute lasciarono generosamente le camicette aperte ed accavallarono le gambe. Ovviamente, guarda caso , non trovavamo lo scontrino e ci attardammo cosa che non dispiacque al casellante.
Pagammo e per un po’ girammo a vuoto per verificare che nessun camionista oppure auto ci seguisse.
Avuta la certezza ci accingemmo a salire in montagna. I panorami erano stupendi e di tanto in tanto ci fermavamo per fotografare le due lei in pose decisamente oscene.
La moglie di lino era rimasta a “bocca asciutta” ed era molto eccitata. In una rientranza che permetteva l’accesso al bosco , decisi di fermarmi per fare si che anche lei avesse la propria dose di piacere e cosi’ , su di un tavolo abbastanza appartato ,con noi maschietti che sostenevamo una gamba a testa tenendole oscenamente aperte , la mia compagna comincio’ a leccare , noi le tormentavamo i capezzoli . dopo un bel po’ lei venne in una maniera tanto copiosa da sembrare pipi’.
Ora eravamo noi in astinenza e semplicemente guardandosi le lei , scegliendo ognuna il compagno dell’altra , s’inginocchiarono ed aprirono le cerniere.
Davanti a loro occhi si ritrovarono due cazzi , duri , svettanti e pronti ad essere coccolati , un solo avvertimento non dovevano farci venire , quello sarebbe successo molto piu’ avanti. Entrambi, noi maschietti ,costatammo la bravura , come pompinare, delle lei.
Riprendemmo il viaggio ed arrivammo al luogo che conoscevamo.
Ci fermammo tranquilli e distesi, avevamo del caffè al seguito e seduti su asciugamani lo bevemmo accompagnato da dei biscottini.
Decidemmo l’abbigliamento delle lei e mentre loro si cambiavano facemmo un piccolo giro per vedere che fosse tutto tranquillo.
Avevo raccomandato alle lei di bere molto in modo da poter fare delle foto mentre facevano la pipi’ , a noi piace molto questa pratica.
Mentre facevamo il giro perlustrativo vedemmo due ragazzi che facevano ginnastica , li feci notare a lino e gli chiesi se gli facesse piacere coinvolgerli nei giochi , lui ne era entusiasta ma si chiedeva come fare .
Gli chiesi di lasciare la regia a me e di assecondarmi.
Tornati alla base trovammo uno spettacolo stupendo due lei degne di un film porno della migliore fattura , le trovammo che si toccavano a vicenda la “patatina”, decidemmo di andare e ci organizzammo in modo da fare foto , io andavo avanti e le fotografavo , lino faceva lo stesso da dietro.
Ci incamminammo ed io , a voce alta , tanto non c’era nessuno le apostrofavo con termini volgari incitandole a sculettare come delle donne da marciapiede : erano bravissime , poi , a voce molto alta , dissi :
“ragazze , cominciate a togliere la camicetta e fate vedere il vostro seno “
L’intento era d’incuriosire i ragazzi , poi gli dissi di togliere la gonna , modello studentessa che indossavano , mentre camminavamo eravamo arrivati alla zona dei ragazzi , fu li’ che invitai le lei a fare la pipi’ , fingendo di cercare il posto guardai nella direzione dei giovani che , si erano nascosti dietro un cespuglio facendo rumore.
Le donne si spaventarono , ma dicemmo loro che era tutto a posto e che forse era passato qualche coniglietto che aveva fatto rumore.


C’era un tavolo e decisi di far stendere le lei e puntare le gambe sul bordo del tavolo e d’iniziare a far pipi’.
Erano due generose fontanelle che non finivano mai , i ragazzi le avevano praticamente di fronte e potevano godere dello spettacolo di nascosto.
Una volta finito , chiesi loro di rimanere in quella posizione e che avremmo voluto asciugarle noi ad un patto : che si lasciassero bendare , la cosa suono’ strana ma accettarono.
Lino che aveva capito si affretto’ a bendare le due mentre io andai dai ragazzi e gli chiesi se volevano leccare le due fiche , non se lo fecero ripetere due volte, diedi loro 2 preservativi pregando d’indossarli e gli avvisai che al mio segno , senza parlare dovevano penetrarle.
Con passo felpato i ragazzi arrivarono e cominciarono a leccare , loro gradivano e cominciarono a gemere ed a chiedere d’essere scopate , feci segno ai ragazzi e loro le penetrarono , mentre stantuffavano le signore noi cominciammo a toccare il seno , poi decidemmo di stupirle e avvicinammo alla loro bocca i nostri cazzi.
Si bloccarono , come era possibile avere un cazzo in fica ed uno in bocca?
Si staccarono e ci chiesero cosa succedesse , le tranquillizzammo e dicemmo di proseguire se ne avessero piacere e che avremmo parlato dopo . All’unisono ripresero i cazzi in bocca ed io feci segni ai ragazzi di ricominciare a scopare.
Una cosa fantastica! Venimmo in 4 insieme , noi due in bocca e loro nella fica.
Le aiutammo a rialzarsi , togliemmo le bende ed iniziammo le presentazioni.
Eravamo stati benissimo . decidemmo di tornare tutti insieme dove avevamo lasciato le auto e le lei si cambiarono davanti ai ragazzi eccitandoli non poco , chiesi loro se potesse fargli piacere andare a prendere un caffe’ insieme ad un bar che avevamo visto per strada (loro erano del posto e conoscevano proprietario ed ambiente) anche per mostrare le due lei e magari , con qualche messaggio subliminale far capire che avevano scopato con le due vacche.
Loro ne furono contenti e le nostre donne , visto la loro eccitazione si proposero per un pompino di arrivederci , pensate qualcuno abbia rifiutato?
Finita questa ultima performance , ci avviammo al bar e mentre prendevamo il caffe’ se le mangiavano con gli occhi e loro da brave vacche si mettevano generosamente in mostra , quelli del posto si scambiavano occhiate con i ragazzi anche perche’ le lei si strusciano su di loro facendo capire che qualcosa era successo.
Ci salutammo e ripartimmo alla volta di casa , avevamo ancora tutto il pomeriggio e la notte.
Strada facendo , prima dell’autostrada , vedemmo una macelleria ma……questa è un’altra storia.

 

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