IN VIAGGIO


un viaggio in autostrada decisamente trasgressivo . storia vera e non di fantasia

In viaggio il 31 agosto


Questo viaggio non sara’ divertente come sempre , dissi alla mia compagna , in primis , perché al ritorno avremo con noi dei colleghi di lavoro e poi perché partiamo il 31 agosto e ti lascio immaginare cosa troveremo per strada dovendo andare a milano.
Il rammarico c’era visto che ogni viaggio , per noi , costituisce l’occasione per gioire e godere nel fare sesso trasgressivo.
L’abbigliamento della mia compagna , il suo tenere , in qualsiasi stagione , delle calze nere velatissime , dei tacchi 12 cm , minigonna e camicetta , il suo esporre le gambe sul cruscotto , la camicetta sbottonata e l’essere senza mutandine ci ha procurato , in piu’ occasioni , piacevoli conoscenze e scopate.
Senza contare le strombazzate ed i “lampeggiamenti” di camionisti a cui abbiamo concesso solo di guardare e nient’altro.
Spesso facciamo foto e filmati anche perché lei si cambia frequentemente e lo fa in aree di sosta con l’evidente piacere, comune , di farsi vedere mentre si cambia.
L’avere tanta gente che ritornava dalle ferie rendeva meno tranquille e riservate le aree di sosta e quindi si poteva giocare di meno , o per lo meno , cosi’ credevamo.
Questo non ci freno’ dal preparare minigonne varie , guepiere , reggicalze ed il solito borsone con almeno 20 paia di scarpe diverse.
Male che vada , ci dicemmo , faremo qualche giro in autogrill e cosi’ vedranno quando sei sexy e , magari , qualche “bigotta” s’arrabbiera’ con il marito perche’ sbavera’ nel vederti e noi ci divertiremo un po’.
Carichiamo la macchina di buon mattino e partiamo.
La prima parte di strada , non ha aree di sosta “utili” al nostro gioco e quindi ci avvantaggiammo a percorrerla con il buio.
Con piacere notammo che c’erano diversi camion in giro ed il traffico non era intenso : questo ci rincuoro’.
Facemmo colazione in autogrill con la mia lei in minigonna rossa, calze a rete larga , un corpetto nero e dei decolte’ rosso e nero con la punta aperta , sopra il corpetto , la mia compagna, indossava un giubbino in jeans ovviamente non abbottonato.
Orecchini a cerchi larghi , due anelli rossi grossi , una collana che convergeva sul canale del seno , la cavigliera a destra , rossetto e smalto rosso completavano il quadro.
In autogrill , frequentato da gente un po’ assonnata per l’ora , la mia lei diede la sveglia e catturo’ gli sguardi dei presenti compreso un giovane non italiano che sembrava “rapito” dalla visione.
Il suo voler essere trasgressivo fu esaltato dall’abbassarsi , nell’uscire per cercare quell’articolo che era in basso e che non “capiva” a cosa servisse e del quale si soffermava a leggere le caratteristiche , rigorosamente con le gambe aperte , con sommo piacere di chi faceva la stessa strada per uscire.
Anche il giovane si soffermo’ a guardare , con fare indifferente ( in realta’ la divoro’ con gli occhi).
Lanciai alla mia compana un segnale per farle capire che era il momento d’andare e passammo di nuovo al fianco del giovane fermo alla cassa per pagare.
Salimmo in macchina e , per prima cosa , misi le mani in mezzo alle cosce della mia lei , era un lago!
Come mio costume le chiesi se qualcuno l’aveva colpita e lei mi confermo che il ragazzo che l’aveva tanto guardato le piaceva.
Riprendemmo la marcia , con il proposito di un cambio d’abito ed approfittammo subito di un’area di sosta , poco adatta al gioco ma dove , in auto , ci si poteva cambiare.
Nuovo look : reggicalze color bronzo , calze nere velatissime , zoccoli bianchi tacco 15 , minigonna in jeans e reggiseno a balconcino con capezzoli il bella mostra e camicetta trasparente che ovviamente , in auto , non era abbottonata.
Le cosce sul cruscotto e la fica in bella mostra sono il “minimo sindacale”.
Ripartiamo , dall’ area di sosta e , dopo circa 10 km , un camion ci affianca ci supera sulla destra , rallenta , lampeggia e ci “suona”.
La mia compagna , guidata da me , alza la gamba sinistra fino a sfiorare lo specchietto retrovisore , punta il piede in alto , e con malizia massima , si muove , lentamente , come a voler “stendere “ meglio le calze che indossava .
Il camionista di prima che , precedentemente , avevamo superato , accese gli abbaglianti molte volte e ci sembro’ di vedere che parlava con qualcuno .
Non vedevamo nessuno e pensammo che stesse avvisando , via radio , i colleghi (ci è capitato spesso) del fatto che ci fosse una “vacca” in autostrada.
La mia compagna rimise la gamba sul cruscotto e proseguimmo il viaggio.
Dopo un po’ il camion di prima , ci lampeggio’ vistosamente e nello specchietto retrovisore potei vedere una sagoma al fianco dell’autista che , pero’ non distinguevo bene.
Pochi km piu’ avanti c’era un’area di sosta che si prestava a giochi in tranquillita’ (gia’ lo sapevamo perche’ ci siamo stati piu’ volte) e vidi che il camionista aveva acceso la freccia a destra e ci lampeggiava per farci capire di seguirlo.
Richiesi alla mia lei se voleva giocare e la risposta fu “magari!” , rimisi le mani tra le sue cosce ed un lago mi bagno’ le due dita che avevo “introdotto” .
Per rendere piu’ “acceso “ il gioco , qualora fosse stato necessario . feci chiaramente vedere che annusavo le dita e poi le leccavo.
Percorsi alcuni km l’area si presentava davanti a noi , mettemmo la freccia , allargai le gambe della mia compagna , le tirai i capezzoli in modi che fossero ancora piu’ visibili, uno sguardo ed un bacio furono l’anteprima di un gioco che non immaginavamo , nemmeno lontanamente , tanto trasgressivo.
Dopo alcuni secondi il camion entro’ nell’area, io cercai un angolo riservato e mi fermai in modo che il camionista potesse mettersi al fianco della mia compagna , la feci scendere , lentamente , dall’auto e senza abbottonare la camicetta .
Il camionista scese , s’avvicino’ e si presento’ prima a me e poi alla mia compagna che era al mio fianco , parlava un buon italiano era tedesco e stava rientrando a casa.
Ci aspettavamo l’arrivo dell’altra persona ma niente .
Parlammo un po’ , aveva 30 anni e, ad un certo punto , ci chiese d’aspettare un attimo e si reco’ verso la cabina del camion , lato passeggero.
Lo sentimmo parlare in tedesco e lo vedemmo arrivare , mano nella mano , con una bellissima bionda dagli occhi azzurri.
Una “spettacolare” sorpresa!
Ce la presento’ si chiamava Adriana , parlava anche lei un ottimo italiano , tedesca 28 anni.
Era vestita in maniera molto sexy , anche lei tacchi alti , un vestitino leggero e delle calze bianche , che scoprimmo , poi , essere una catsuite .
Notavo , pero’ , un modo “particolare” che aveva nel guardare la mia lei.
Lui le fece fare una sorta di mini sfilata per farci ammirare in toto la sua bellezza.
Incominciammo a parlare di sesso , d’avventura e di passioni sessuali e fu proprio mentre parlavamo di questo che venne “fuori” che lei era bisex .
Meglio , disse la mia lei , io amo , alla stessa maniera , donne ed uomini.
Fu un lampo tra le due , si lanciarono uno sguardo carico di lussuria e fu allora che chiesi se si piacevano e se , nel caso , volessero scambiarsi un bacio.
Davanti a noi si presento’ una scena di una non comune sensualita’ , un bacio carico di sesso e passione , le loro mani correvano a toccarsi , a conoscersi.
I capezzoli della mia lei era duri , grossi ; ad Adriana non sfuggi’ la cosa e comincio’ a toccarli , stringerli e, una volta lasciate le labbra passo’ a succhiarli con l’avidita’ di una bimba affamata.
Avevano il viso “sporco di rossetto sbavato , non potevamo che goderci lo spettacolo , la mia lei si “divincolo’” ed alzo’ il vestitino facendo cosi’ scoprire la cat suite e si dedico’ a leccare la fica di Adriana.
Una volta che si fermo’ , intervenni io per fare il punto della situazione e per decidere come proseguire .
Decidemmo che ci saremmo fermati in un albergo e lui mi chiese di fermarsi al nostro per tutta la notte e telefonammo per verificare la disponibilita’ .
La cosa si poteva fare e mancavano circa 200 km , decidemmo d’avviarci per non perdere altro tempo e mi stupi’ la proposta del lui , ci lasciava la sua compagna in auto con noi ed io proposi ad entrambe di sedersi dietro e di deliziarci con spettacoli da fare in auto , in modo da tenere “calda” l’atmosfera .
Decisi con lui di fare in modo che anche altri guardassero e lui m’assicuro’ che avrebbe sparsa la voce tra i colleghi senza pero’ svelare tutto e che le lei erano le nostre rispettive compagne.
Mi disse che prima d’arrivare in albergo potevamo andare a mangiare in un buon ristorante che trovavamo per strada (i camionisti sanno dove mangiar bene) e decidemmo di fermarci , solo per sistemare l’abbigliamento delle lei all’area di sosta immediatamente prima della nostra uscita.
Chi ha avuto la fortuna di vedere ha goduto di seni al vento , gambe alzate che sottintendevamo che qualcuno non visibile leccava la fica , e noi ( i lui) al telefonino ci scambiavamo le opinioni ed in piu’ lui mi diceva cosa dicevano i suoi colleghi .
A volere si poteva organizzare una mini gang abbastanza numerosa ma , i nostri progetti erano diversi , almeno per questa volta.
Arrivammo all’area e la mia si cambio’ mantenendo una certa sensualita’ rimanendo non volgare , notammo che Adriana rimase colpita dal nostro “corredo” e le chiedemmo se volesse indossare qualcosa di nostro .
Non le sembrava vero , ci ringraziò di cuore e noi fummo felice di darle gioia .
Entrammo nel ristorante con , sotto al braccio ,due donne stupende .
Gonna nera in pizzo con lungo spacco laterale Adriana , calze color “abbronzato” , decolte’ nero in vernice , camicetta bianca , leggermente trasparente , reggiseno nero.
Per “par condicio” con la mia compagna senza mutandine.
La mia lei minigonna nera con strisce verdi , decolte’ nero in vernice con zeppa alta sul davanti , il sostieni seno di prima ed una camicetta nera non trasparente dalla quale spuntavano , quasi a volerla bucare , i capezzoli duri , calze a rete stretta marrone scuro.
Devo dire che molti c’invidiarono per le belle donne al nostro fianco.
In attesa dell’arrivo del cameriere chiesi ai due “stranieri” se volevano lasciarmi la “regia” della serata che pensavo molto trasgressiva , entrambi accettarono.
Feci cambiare di posto alle lei che ora sedevano vicine mentre noi due eravamo ai lati delle rispettive compagne. Facendo finta di non essere visto sbottonai la camicetta della mia lei e quella di Adriana , la cosa non passo’ inosservata da alcune persone che occupavano tavoli vicini ai nostri , la cosa non sfuggi’ nemmeno alle nostre lei ed Adriana , da buona “vacca” mi diede un bacio sulla bocca dopo che gli avevo sbottonato la camicetta .
Mentre aspettavamo il cameriere dissi loro di alzare le gonne e di scostarsi dal tavolo in modo che si potessero vedere i bordi delle calze e d’intrattenere il cameriere chiedendogli spiegazione sulle portate.
Ci fu un gioco molto sexy dove non manco’ il tradizionale tovagliolo in terra quando il cameriere doveva servire , questa volta lo spettacolo lo diede la mia lei con il cameriere che rimase incantato ed abbassato per ammirare la fica che la mia compagna gli mostrava con le gambe vergognosamente spalancate.
La cosa piu’ spinta fu quando le due lei , su iniziativa di Adriana , si “passarono , del cibo da una bocca all’altra , ci fu una vera “scossa” nel locale.
Mentre aspettavamo il conto , si diressero verso il bagno sculettando come 2 esperte modelle .
Al loro ritorno ci confessarono che 2 donne che erano in bagno si mostrarono “turbate” dal loro tenersi per mano ma , ancora di piu’ lo furono quando le videro entrare insieme in un solo bagno.
Ci avviammo all’uscita con gli occhi addosso di tutti i commensali e decidemmo , prima di rientrare , di fare due passi a piedi al centro.
Fu una passeggiata tranquilla con le due lei avanti a noi e noi a seguire, non c’era che dire , era un spettacolo molto eccitante , poi loro c’invitarono a rientrare.
Decidemmo di andare in camera nostra e da subito le due lei cominciarono a baciarsi e toccarsi , di comune accordo noi maschietti prendemmo due sedie e ci godemmo lo spettacolo .
Cominciarono a spogliarsi baciandosi e rimasero solo che calze e scarpe che io chiesi di non togliere mai, fu un conoscere il corpo ognuna dell’altro poi , Adriana , scegliendo la classica posizione 69 comincio’ a leccare la fica della mia compagna .
Dopo i primi mugolii ci rendemmo conto che stava ricambiando Adriana con generose leccate mentre il suo compagno in tedesco le diceva delle cose (mi spiego’ poi che erano incitamenti ad essere ancora piu’ brava nel leccare, semmai ve ne fosse bisogno!) , poi all’unisono vennero in un orgasmo stupendo , i loro visi erano tesi e rilassati allo stesso tempo , le lenzuola si bagnarono di “nettare divino” , noi ci avvicinammo e cominciammo a baciare le rispettive compagne .
Avevano un sapore stupendo , il sapore del piacere!
Loro cominciarono a giocare con i nostri cazzi , sembravano una fotocopia una dell’altra facevano le stesse cose , se una toccava l’altra toccava , io spinsi la mia lei , ottima pompinara , a prenderlo in bocca.
Fu un “lavoretto” che duro’ 5 minuti , poi il lui tedesco mi chiese se volevamo scambiarci le donne , ci guardammo in 4 ed avuto l’ok delle lei lo facemmo .
Continuo’ il gioco di bocca , poi Adriana , mi chiese di venire “ a cavallo” , presi il preservativo e lei mi chiese di poterlo mettere lei , lo fece con molta attenzione e quindi con una sola , decisa botta , lo prese tutto dentro.
Nel frattempo la mia compagna era a quattro zampe con il lui che la prendeva da dietro.
Feci in modo d’avvinarci in modo che le due lei potessero continuare ad “amoreggiare” insieme cosa che fecero subito.
Lanciai l’idea di riempire insieme le due lei a turno , fica e culo.
Per dovere d’ospitalita’ iniziammo da Adriana e chiedemmo a lei chi voleva dove , non prima d’aver spiegato che , per abitudine “apro” sempre io il culo alla mia compagna perché mi piace e poi perche’ essendo molto largo rende piu’ facile l’ingresso del secondo.
Adriana , incuriosita , forse , dalla premessa volle che io entrassi nel culo per primo e poi lui sarebbe entrato avanti , la scena era stupenda con la mia lei che baciava e toccava i seni della nuova amica.
Fu un po’ lunga l’entrata ma un volta superata la prima barriera , cosi come prima cavalcando, Adriana dette un botta secca e decisa e se lo scese tutto nel culo con un sospiro di sollievo.
Un attimo d’adattamento e poi fu un entra ed esci di forte intensità , mi fermo’ e chiese al suo lui , che si godeva , steso sotto , il viso disteso e porco di Adriana , d’entrare davanti.
Fu una bellissima sensazione accompagnato da un bacio profondo tra le lei, ci coordinammo e trascinammo Adriana in un orgasmo forte che la porto’ a bagnare tutto il bacino del marito.
Una volta “calmata” passammo alla mia lei , entrai nel suo culo e dopo poco , mi misi steso e con il cazzo dentro la fica della mia lei e lei stessa chiese all’altro di metterlo nel culo .
Conosco bene la passione per la doppia della mia lei e so riconoscere il viso di chi gode come una troia , lei stava godendo e tanto.
Adriana si mise in piedi ed avvicino’ la fica alla bocca della mia compagna che inizio’ a leccare di gusto , nessuno di noi due maschi venne ma la mia lei , insieme ad Adriana vennero in una maniera bellissima.
Chiesi a tutti se gli andava di venire sborrando sul corpo delle lei alla fine di un pompino che ogni donna avrebbe fatto al lui dell’altra , una volta d’accordo , iniziarono un rituale lento , dolce e porco visto che , nel frattempo con le mani , loro , giocavano con la fica.
Sborrammo in maniera copiosa e riempimmo le lei di sborra che , ognuna , distribui’ sul corpo dell’altra con un massaggio sensuale e benefico.
Ora necessitava una tregua e del riposo vista la giornata impegnativa ,per tutti noi , che ci aspettava.
Chiesi se volevamo fare la doccia insieme tutti e 4 , ovviamente la risposta fu si e , una volta in bagno mi avviai a fare la pipi’ , il lui mi fermo’ e mi chiese se avessi avuto piacere nel farla addosso ad Adriana .
Essendo un amante del pissing non mi tirai indietro e chiesi alla mia lei se anche lei volesse riceverlo ed accetto’ con l’eccezione che non voleva assolutamente riceverlo in faccia ne sulle labbra.
Facemmo stendere le due lei nella vasca da bagno e cominciammo a “bagnarle” mentre lo facevamo vidi Adriana aprire la bocca e poi , piano piano avvicinarsi con la bocca al mio cazzo , eri inequivocabile , voleva bere allora diressi il cazzo verso la sua bocca e , ne io , ne lei sprecammo una sola goccia , bevette tutto.
Ci lavammo perbene ed una volta rivestiti i ragazzi tedeschi si spostarono nella loro camera e ci demmo appuntamento per la colazione del giorno dopo .
Ci lasciammo con l’accordo di sentirci la mattina prima di scendere anche perche’ Adriana doveva restituirci gli abiti che indossava.
Ma questa è un’altra storia!

 

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